Lo spirito di Pollenzo in un piatto: gli studenti dell’ateneo cucinano per i loro colleghi alle Tavole Accademiche Unisg

Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto protagonisti numerosi studenti da diversi paesi, un nuovo gruppo di ragazzi ha ideato insieme a Nicola Perullo, professore associato di Estetica, altre forme di cucina su base non solo territoriale, ma anche tematica, relativa ad incontro tra luoghi e culture, e che pesca a piene mani tra suggestioni, contaminazioni, storie passate e presenti.
Le Tavole Accademiche, oltre che una mensa universitaria unica nel suo genere, sono infatti un luogo di sperimentazione, di trasferimento di conoscenza attraverso il cibo come strumento privilegiato, di socialità e condivisione.

La narrazione dei 10 menù è uno dei punti focali del progetto: ogni gruppo di studenti coinvolto ha sviluppato una serie di piatti che parlano, raccontano e ovviamente nutrono.

Le prime studentesse che hanno aperto le danze sono state Elisabeth Wittich e Sofia Elisabeth Berlinghof, il 9 maggio scorso, con una proposta sull’identità culinaria del loro paese di origine, la Germania, ma con un approfondimento a quanto sta dietro ad alcuni piatti, frutto di passaggi, scambi, sedimentazioni.

Il 21 maggio è toccato al trio composto da Phillip Oggiano, Gianmaria Fasce, Davide Esposito che ha proposto un Green Menu dedicato alla primavera e a tutte le sue sfaccettature gastronomiche sul verde: quindi verdure, legumi e anche un po’ di pesce.

Il 28 maggio è stato il turno della Sicilia con i sapori della Vucciria, il tradizionale mercato di Palermo presentati da Antonio Conticello. In tavola sono andati alcuni piatti iconici dell’isola: caponata, ‘arancina’, pani ca’ meusa e cannoli.

Il 4 giugno è toccato al menù “Personal Storytelling dishes” a cura dell’ indiana Smriti Rao, dello svizzero Philippe Kaempf e del francese Matthieu Romain Tristain Lecuit: tre sapori dei loro paesi di origine, ma con alcuni accenti originali.

I prossimi appuntamenti prima della fine della pausa estiva sono per l’11 giugno con il “Medicinal Menu” di Andrea Pera e Naomi Ann Maisel e il 18 giugno con un “Garden Revolution Menu” a cura di Amber Bewick e Safiye Karuna Akdag.
A seguire, in autunno, toccherà al gruppo israelo-siciliano Good Mood Food con “Tell me what you eat and I tell you who you are – Meal of Diversity”, poi al tandem Salento & Ecuador con Vincenzo Antonaci e Matteo Gongora, quindi al curioso “Menù dei ricchi, menù dei poveri” con Paolo Salvatore, Giacomo Gentile, Quirino Tedesco, successivamente a Lorenzo Breda con i piatti della tradizione veneta e infine a Elisa Cionchi e Vlad Robu con “Codru, cucina tipica della Moldavia”.


