Venerdì 16 febbraio si è rinnovato l’incontro tra l’UNISG e i sostenitori delle borse di studio di Pollenzo

Per gli studenti borsisti un’occasione di conoscenza delle realtà sostenitrici


L’Università di Scienze Gastronomiche si è sempre impegnata, sin dagli inizi della propria attività, nel garantire a studenti in possesso dei requisiti di merito ed economici e provenienti da ogni continente, la possibilità di frequentare i propri corsi. Questo è reso possibile anche grazie a numerose aziende e istituzioni che credono nel progetto di Pollenzo e sostengono da anni il percorso di studi degli studenti borsisti.

A questo proposito venerdì 16 febbraio alle 16,45 nell’Aula Magna di Pollenzo si è tenuto, per il secondo anno, l’appuntamento con i sostenitori delle borse di studio.

Si è trattato di un importante momento di reciproca conoscenza tra gli studenti beneficiari e le aziende, fondazioni e istituzioni che sostengono l’Università nel garantire il diritto allo studio.

Ha aperto il pomeriggio il Rettore prof. Andrea Pieroni, che ha illustrato alcuni dati significativi. Dal 2004 ad oggi sono 232 gli studenti beneficiari di borse di studio, ossia il 10% circa del totale.

A partire dal 2004 l’Università di Pollenzo ha destinato al diritto allo studio circa 8,5 milioni di euro, di cui 2,5 milioni grazie al contributo di aziende, fondazioni, istituzioni e privati (sono infatti ben 42 i sostenitori).

Attualmente i borsisti laureati italiani lavorano per il 74% in Italia e per il 26% all’estero. Tra gli stranieri: il 52,6% torna nel paese d’origine, il 23,7% lavora in Italia e il 23,7% lavora all’estero.

La situazione relativa all’anno accademico 2017-18 conta 56 studenti borsisti provenienti da 22 paesi così suddivisi in  percentuale: 27% dall’Italia, 25% da altri paesi d’Europa, 25% dall’Africa, 16% dal Sud America 7%, dall’Asia.

Sono seguite quindi le testimonianze di due studenti, Duncan Okoth Okech dal Kenya e Matheus Esteves Sborgia Ferreira dal Brasile, e gli interventi di Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT e di Cristina Brizzolari, amministratrice delegata dell’azienda Riso Buono. Ha chiuso la giornata Carlo PetriniPresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche.

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