Prima edizione del Contest Lavazza per gli studenti della Scuola di Cucina di Pollenzo all’interno di Terra Madre Salone del Gusto 2016


Un riconoscimento per tre studenti del Master in Cucina Popolare Italiana di Qualità dell’UNISG che si sono distinti in abilità e creatività: il Contest Lavazza nasce per premiare chi metterà in pratica quanto imparato nel corso, utilizzando il proprio talento, nella creazione di una ricetta a base di caffè.

Giovedì 22 settembre dalle 16 alle 17,30 presso lo spazio Lavazza nel cuore di Torino, in via San Francesco da Paola 28 Michela Mattei di Benevento, Giulia Del Bene di Milano, e Andrea Cicu di Sassari – i tre ragazzi che hanno superato la preselezione – si metteranno alla prova per realizzare la ricetta da loro ideata che verrà giudicata da una giuria composta dagli esperti del Training Center Lavazza, UNISG, Slow Food e del mondo del food: il fotografo e esperto gastronomico Bob Noto,  il curatore della Guida Osteria d’Italia Eugenio Signoroni e lo chef Piergiorgio Parini.
Un primo momento di preselezione, svoltosi ad inizio settembre e che ha permesso l’individuazione dei tre finalisti, consisteva nell’ideazione di un piatto che comprendesse l’utilizzo del caffè Tierra! Origins Brasile 100% arabica. Ognuno dei ragazzi ha pensato, narrato, fotografato i vari passaggi della preparazione, dando prova di grande fantasia e capacità di ricerca.
Ora il Contest li vedrà preparare in diretta il piatto che hanno pensato: saranno valutate tecnica di preparazione, ricerca e scelta delle materie prime, presentazione del piatto, valutazione sensoriale, aspetto storico culturale e racconto del piatto.
I tre studenti, in base al punteggio ottenuto, riceveranno da Lavazza un premio in denaro proporzionale alla classifica finale.

Ecco i tre finalisti e le loro storie: ancora top secret i piatti da loro ideati, perché verranno svelati nel corso del Contest giovedì 22 settembre.

michela_matteiMichela Mattei, campana, con una formazione nel design e nella grafica pubblicitaria, è approdata alla Scuola di Cucina di Pollenzo per cercare una nuova via che collegasse il food design, che aveva studiato, al cibo vero e proprio: “L’estetica non bastava più – spiega Michela – volevo capire come si tratta il cibo con rispetto”. La ricetta che ha elaborato per il Contest Lavazza prende le mosse dalla sua regione d’origine, la Campania, e dai suoi piatti di festa. “L’importanza del caffè nella cucina campana è primaria. Partendo da qui ho ripensato un modo di inserirlo in un piatto non consueto”. Dove andrà Michela dopo il Master a Pollenzo? “Vorrei sperimentare ancora in cucina, ma continuando il mio lavoro di grafica pubblicitaria, possibilmente operando con clienti selezionati e attinenti al mondo del cibo, piccole realtà locali e produttori artigianali”.

andrea-cicuAndrea Cicu invece è sardo, ma ha studiato, come si dice dalle sue parti, “in continente”. Il suo è un percorso anomalo, da puro autodidatta e appassionato, con studi in scienze sociali: infatti si definisce simpaticamente “Il classico studente fuori sede che cucinava per tutti i compagni di appartamento”. All’Università di Pollenzo è giunto perché voleva cambiare la sua vita in direzione della cucina. “Pollenzo era l’unica scelta formativa che mi soddisfacesse e venisse incontro alle mie necessità di conoscere. Volevo avere una formazione a tutto tondo nel campo del cibo”.
La sua ricetta a base di caffè nasce dall’idea di valorizzare il prodotto in più forme. “Ho scelto un classico del caffè da bere per ricostruire un piatto da un nuovo punto di vista”.
Dopo il Master Andrea ha un progetto personale: quello di continuare a lavorare in cucina, ma portando i sapori della sua Sardegna in giro per il mondo.

giulia_del_bene_cutGiulia Del Bene, da Milano, viene da una formazione nel campo della mediazione linguistica e interculturale e ha portato in cucina e a Pollenzo questo suo importante bagaglio personale. Accanto ai suoi studi, Giulia ha sempre lavorato nel mondo della ristorazione e del catering, accumulando varie esperienze. “Sono arrivata al Master di Cucina per chiudere un cerchio. Ho sempre praticato la cucina in modo pedagogico, ma studiare qui mi è servito per capire le materie prime e conoscere i perché di come funziona il cibo. Oltre a consentirmi una apertura di visione sul panorama culinario italiano”.
Come nasce la sua ricetta per Lavazza?
“Ho fatto degli abbinamenti utilizzando il caffè come una spezia, pensando al pepe, valorizzando l’aroma, e coniugandolo con un prodotto della terra che amo moltissimo”.
A Master ultimato Giulia si sposterà nelle Marche, dove continuerà la sua attività nella ristorazione, enfatizzando il suo approccio educativo e formativo al cibo.