A cavallo tra due continenti: Africa e America Centrale e del Sud. Sei viaggi didattici per scoprire il cuore indigeno delle comunità del cibo

Sono sei le destinazioni dei nuovi viaggi didattici extra europei del corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

America Meridionale e Centrale insieme all’Africa sono il focus dei viaggi, pensati all’insegna dell’incontro con le comunità di Terra Madre sul territorio, della conoscenza delle tradizioni indigene, dei saperi tradizionali, così come anche della scoperta di nuove realtà produttive.

In America del Sud gli studenti visitano due zone del Brasile e l’Argentina, nel Centro America la destinazione è il Messico, mentre in Africa due gruppi esplorano due diverse regioni del Kenya.

Ecco alcune delle attività e delle regioni che i nostri studenti avranno modo di conoscere.

Nel Sud Est del Brasile il viaggio inizia a San Paolo, allo storico Mercado de Pinheiros, per poi esplorare e conoscere le realtà agricole e artigianali della regione. Gli studenti incontreranno agricoltori ed attivisti Slow Food, scoprendo erbe spontanee e prodotti locali come il mais selvatico Crioulo, così come produzioni di olio extravergine d’oliva, vino, caffè, funghi. Al tempo stesso ci sarà modo di conoscere la produzione di cachaça, di formaggio, di dolci tipici e birra artigianale.

Nella città di Tiradentes gli studenti si immergeranno nel Farmers Market locale, mentre a Catas Altas gusteranno il tradizionale vino fermentato “Jabuticaba”, tratto da un albero da frutta tipico della regione del Minas Gerais. Gli ultimi giorni sono riservati a Belo Horizonte, per apprezzare la sua storia e la sua cucina.

Un secondo gruppo di studenti è invece diretto nel Brasile meridionale.

Sono numerose le realtà e le località visitate: da Itapecerica da Serra a Mandirituba, da Canguiri a Sao Domingos, da Porto Morretes a Rio Branco do Sul a Curitiba e infine San Paolo. Il viaggio favorirà l’incontro con produttori, allevatori, artigiani, apicoltori e cuochi: dall’allevamento del maiale di razza Moura, alla produzione di salumi, thè, cachaça, dalla produzione di banane a quella del caffè, di frutta, di cioccolato. E al tempo stesso si succederanno visite a comunità locali, incontri con giornalisti, esperti della gastronomia brasiliana e chef di rango come lo stellato Alex Atala, già ospite alle Tavole Accademiche nel 2014, oltre alla partecipazione a degustazioni e laboratori e momenti culturali di conoscenza della storia e del patrimonio locale.

La terza destinazione sudamericana vede protagonista l’Argentina, con un’attenzione particolare alla capitale Buenos Aires. Qui la delegazione UNISG visiterà i quartieri storici di Palermo e di “La Boca”, il mercato del bestiame di Liniers, secondo al mondo per dimensione, quindi la zona di San Telmo e i punti chiave del centro cittadino come
la Plaza de Mayo, il Cabildo, il Cafe Tortoni, il Congreso Nacional. Grazie ai referenti locali di Slow Food gli studenti conosceranno la storia e la cultura dell’Argentina, così come la gastronomia e la tradizione vinicola. Dopo la capitale, il gruppo farà tappa a Ezeiza e poi a Puerto Iguazù per la visita allo straordinario parco nazionale delle cascate omonime. Il viaggio proseguirà per Puerto Rico di Misiones, dove si visitano aziende agricole biodinamiche e produttrici di Yerba Mate. Ad Aristobulo del Valle gli studenti incontrano la comunità indigena di Mbya Valle Cuñapiru e soggiorneranno presso le case dei produttori locali. In questa regione scopriranno inoltre la produzione di miele, di thè, arachidi e la pescicoltura. Il viaggio è stato realizzato grazie alla collaborazione con Maria Irene Cardoso e Perla Herro dei Convivium Slow Food di Buenos Aires e Misiones.

L’ultimo viaggio nel continente americano porta gli studenti in Messico. Grande spazio viene riservato all’antica cultura e tradizione del paese, iniziando a Città del Messico con la visita al Museo Nacional de Antropología, soffermandosi sulla gastronomia e sul patrimonio culturale delle popolazioni indigene.

Sempre nella metropoli i ragazzi parteciperanno a un seminario sulla cucina preispanica e incontreranno i referenti locali di Slow Food.

Tra gli incontri previsti in varie zone del paese, quello con José Carlos Rendon, alumno UNISG responsabile del convivium Slow Food Del Bosque. uiQuiQui Nella fattoria di José Carlos Rendon si parlerà dell’economia agricola messicana e della produzione di fiori ed insetti commestibili.

A Tlaxcala, considerata la capitale della tortilla, gli studenti incontreranno alcuni cuochi cittadini. A San Juan Ixtenco visitano il Museo del Pulque, bevanda tradizionale prodotta dalla fermentazione della linfa dell’agave, mentre alla fattoria di Soltepec conosceranno la milpa, sistema di coltivazione sviluppatosi nella penisola dello Yucatan fin dall’epoca Maya. È prevista poi una tappa al centro agroecologico Cafecol, specializzato in produzione di caffè.

A Cuetzalán, presso la cooperativa Tosepan Kali, verrà tenuta una lezione sulla produzione di miele, canella e panela, zucchero di canna grezzo, tipico dell’America Latina.

Successivamente a San Pedro Cholula (Puebla) i ragazzi incontrano Tim Knab, antropologo e cuoco e Monica Susa, direttrice del Dipartimento di Gastronomia dell’Universidad Popular Autónoma del Estado de Puebla (UPAEP).

Ad Oaxaca si visita l’Università e si incontra Héctor Vázquez, Marketing Manager della Destilería Los Danzantes, che introdurrà agli studenti alla produzione del mescal. Gli ultimi giorni saranno spesi tra il famoso mercato di Puebla e laboratori alla scoperta del cioccolato a Città del Messico.

Il Kenya è meta di altri due viaggi. Un gruppo di studenti si dirige nell’area centro-settentrionale del paese ed inizia l’avventura con un safari “slow” nelle località di Nakuru, Nyeri e Nyahururu.

Nella Murang’a County si visitano produzioni di thè a Kandara, quindi la sede del gruppo Del Monte Kenya, produttore di ananas, e vari produttori di caffè.

Il viaggio prevede inoltre una lezione presso la Dr. Mwangi Organic Technologies, dedicata alla preparazione di fertilizzanti biologici e naturali.

A Kirinyaga gli studenti potranno conoscere la Macadamiafans Ltd, dedita all’agricoltura biologica, quindi il programma vede una tappa alla Meru Herbs, per conoscere produttori, trasformatori e fornitori di una vasta gamma di prodotti biologici che vengono venduti presso i canali del commercio equo-solidale.

Nanyuki, situata sulla linea dell’Equatore, è la destinazione successiva, dove i ragazzi visiteranno l’organizzazione Mount Kenya Organic Farming Africa. Quindi a Marioshoni si terrà un’escursione nella foresta con i produttori di miele Ogiek, Presidio Slow Food.

Nella zona del Lago Nakuru, a Karirikania, la delegazione UNISG visita gli orti e le coltivazioni del Presidio Slow Food dell’ortica essiccata, oltre a incontrare le tessitrici di lana Karunga. A Kariandusi, presso il locale Seed Savers Network, si assisterà ad una lezione sull’industria dei semi in Kenya con visita a due comunità di “seed banks”.

Il gruppo si trasferirà poi al Ndabibi Environmental Conservation Centre di Naivasha per conoscere le attività del centro. Infine, di ritorno a Nairobi, lezione di cucina al Yaya Center e visita al Maasai Market.

Il secondo gruppo diretto in Kenya inizia il viaggio a Narok, per un incontro con una comunità Maasai. Gli studenti si recheranno quindi a Nakuro, poi a Koriema e a Baringo, per conoscere gli apicoltori locali. Sul Lago Baringo si trascorrerà una giornata con i pescatori e i venditori di pesce per scoprire la cultura del lago.

Successivamente a Molo una giornata verrà dedicata al Baraka Agricultural College con lezioni sull’agricoltura sostenibile in loco.

La tappa seguente è Olenguruone, dove si visitano alcuni piccoli produttori di tè e la KTDA (Agenzia Kenyota per lo sviluppo di tè). Quindi a Webuye gli studenti incontreranno la comunità dei produttori del Presidio Slow Food di Sale di Canna del Fiume Nzoia. Il gruppo si trasferirà a West Pokot per conoscere la comunità dei produttori del Presidio Slow Food di Yoghurt dei Pokot con la Cenere.

Il viaggio continua a Nakuru, quindi a Molo per trascorrere la giornata con i produttori del Presidio Slow Food del Pollo Mushunu.

L’itinerario prosegue con la Visita al giardino botanico di Egerton University, poi al birrificio Keroche Breweries.  A Thika si terrà un incontro con i piccoli produttori di caffè, con visita allo stabilimento Thika Coffee Mills. Il viaggio si chiude a Nairobi, dove i due gruppi UNISG si ricongiungeranno.


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