Giovedì 4 e venerdì 5 aprile l’Università di Scienze Gastronomiche organizza “Food, Philosophy and Art – Cibo, Filosofia e Arte – Convergence Pollenzo”, un convegno internazionale per dibattere, capire e confrontarsi sulla relazione tra cibo e arte e per vedere il cibo e la cucina attraverso le lenti dell’estetica e della filosofia.
Per la prima volta ci si propone di rispondere alla domanda “Il cibo può essere arte?” e discutere in modo approfondito e performativo su questa e altre tematiche, mettendo a confronto, in una prospettiva trans-disciplinare, cuochi, filosofi e semiologi, studenti e artisti, ricercatori e appassionati.
I temi trattati riguardano la capacità creativa dei cuochi, ma anche lo statuto stesso dell’arte nell’epoca della riproducibilità tecnica, le immagini e l’estetizzazione della vita quotidiana: quale arte per la cucina? esiste un’arte naturale nel cibo? quale è il rapporto tra estetica ed etica per l’esperienza gastronomica? che relazione c’è tra immagine, suono, gusto?
Tra i relatori interverranno Richard Shusterman, filosofo americano, fondatore della somaestetica e autore di “Estetica pragmatista”, Harald Lemke, filosofo tedesco, autore di “L’arte del cibo”, Paolo Fabbri, semiologo e docente in numerosi atenei italiani (tra i quali lo IULM di Milano e la Luiss di Roma) e esteri, Gianfranco Marrone, semiologo e docente all’Università di Palermo, Oscar Farinetti, imprenditore e fondatore di Eataly, Daniel Patterson, chef del ristorante “Coi” di San Francisco, Massimo Bottura, chef dell’Osteria Francescana di Modena, Davide Scabin , chef del “Combal.Zero” di Rivoli, Andrea Petrini, giornalista, food writer e direttore creativo di Cook It Raw! , Roy Paci, musicista, Andrea Salvetti, artista.
La formula del convegno, la cui direzione scientifica è del prof. Nicola Perullo, docente di Estetica e Filosofia del gusto, si propone di essere innovativa e interattiva e vede la partecipazione di un gruppo di studenti UNISG nell’organizzazione dell’evento stesso.
Sono previsti tre tipi di attività:
– conferenze mattutine di 30 minuti
– short talks ovvero presentazioni brevi di 15 minuti di esperti e addetti ai lavori
– laboratori pomeridiani con interazione tra esperti, studenti e ospiti con proiezioni e materiali audiovisivi.
Inoltre, nella giornata di giovedì, l’artista Andrea Salvetti allestisce “Sculture da fuoco – An edible piece of art”, un’opera d’arte commestibile.
Non solo comunicazioni frontali, quindi, ma interazione tra competenze e prospettive diverse, per un think tank complessivo sul presente del pensiero alimentare che parte dalla questione dell’arte.
I relatori e partecipanti in ordine di presenza:
- Piercarlo Grimaldi, rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche
- Carlo Petrini, presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche
- Nicola Perullo, filosofo e docente all’Università di Scienze Gastronomiche
- Richard Shusterman, filosofo
- Massimo Bottura, chef
- Harald Lemke, filosofo
- Daniel Patterson, chef
- Tiziana Andina, filosofa
- Carola Barbero, filosofa
- Robert Valgenti, filosofo
- Andrea Borghini, filosofo
- Marcello Arcangeli, Training Center Lavazza
- Alessandra Bianco, Relazioni Pubbliche Lavazza
- Eleonora Cozzella, giornalista e food writer
- Norbert Niederkofler, chef
- Andrea Salvetti, artista
- Oscar Farinetti, imprenditore e ideatore di Eataly
- Paolo Fabbri, semiologo
- Ryan Bromley, chef e ricercatore
- Andrea Petrini, giornalista e food writer
- Davide Scabin, chef
- Gianfranco Marrone, semiologo
- Delfo Cecchi, filosofo
- Dario Mangano, semiologo
- Bob Noto, gastronomo
- Roy Paci, musicista
Direzione scientifica di Nicola Perullo, con la collaborazione degli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche: Daniela Bieder, Maria Cobo, Emanuel Lobeck, Charlotte Maverly, Leora Meidan, Myram Pinkas, Alessia Rossino, Sebastian Sardo.
