
Dopo il Piemonte di Ugo Alciati e l’Alto Adige di Herbert Hintner di San Michele Appiano (BZ), arriva un lombardo che ha scelto le Langhe come luogo deputato per la sua creatività in cucina.
Enrico Crippa appartiene alla grande generazione degli chef contemporanei italiani. Ha iniziato la sua carriera in cucina collezionando esperienze con alcuni importantissimi maestri: Gualtiero Marchesi, Michel Bras e Ferran Adrià.
È nel 2003 che inizia il sodalizio con la famiglia Ceretto, collaborazione che permetterà a Crippa di realizzare il sogno di aprire il proprio ristorante: è così che nel 2005 nasce Piazza Duomo, ad Alba, in provincia di Cuneo.
Grazie al suo grande talento, Crippa riesce già dall’anno successivo a ottenere la prima stella, nel 2009 la seconda e infine nel 2012 la terza.
A Piazza Duomo Crippa gioca con la tradizione, alleggerendo la cucina piemontese grazie alla sua grande esperienza e manualità, ma con una particolare attenzione ai prodotti del territorio.
Il segreto di Enrico Crippa è soprattutto la sua determinazione. Nonostante il suo carattere riservato, l’aria da monaco zen, riesce a capitanare un team che crede in lui e lo accompagna nella realizzazione del suo progetto: una cucina territoriale, fortemente legata alla stagionalità.
Ed è così che a Pollenzo porta con sé proprio il binomio tradizione e modernità, proponendo un menù composto da elementi piemontesi ma reinterpretati, rinnovati e ricchi, regalandoci una cucina pura e di grande tecnica. Sulla carta ci sono gli agnolotti del plin con riso e cavoli, il cavolo rosso brasato e la zuppa mitonata, tutti piatti tipici del Piemonte ma con il segno distintivo di Enrico Crippa.