Eugenio Boer alle Tavole Accademiche Unsig

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Giovane, italo-olandese e con un curriculum di tutto rispetto: è Eugenio Boer, chef ospite delle Tavole Accademiche mercoledì 28 e giovedì 29 settembre.

La sua esperienza lo ha portato in tutta la penisola e all’estero, iniziando da Palermo all’Osteria dei Vespri con Alberto Rizzo, quindi al Vau di Berlino con Kolja Kleeberg, poi di nuovo in Italia con Gaetano Trovato da Arnolfo in Toscana, e ancora al nord, dal maestro della cucina di montagna Norbert Niederkofler al St. Hubertus in Val Badia. Infine Milano, con l’Enocratia e, dal 2015, a capo della cucina di Essenza, sempre nel capoluogo lombardo.

Nel suo ristorante Boer è artefice di una cucina che miscela la sua storia professionale e personale. A questo proposito spiega in una intervista recente: “La mia è una cucina dei ricordi, passati e recenti, dove si possono riconoscere echi dell’Olanda, i sapori della Liguria, della Sicilia, di una metropoli multiculturale come Berlino, del periodo toscano trascorso nelle cucine dell’Arnolfo e in quelle di Norbert Niederkofler, in Alta Badia”.

A Pollenzo il giovane Boer propone un menù curioso e vario.

Mercoledì si inizia con l’Uovo d’Autunno, ovvero uovo cotto a 63° con patate, Castelmagno e verza, si continua con Zucca&Porcini, risotto alla zucca affumicata, porcini e nepitella, quindi Boeuf à la mode, con aletta, finferli, sedano rapa e ribes, per chiudere con il dolce Passeggiata in Langa, a base di topinambur, nocciole, pera Madernassa al vino.

Giovedì il menù prevede Zucchine in Carpione, con cipolla rossa, pinoli, aceto, pane alle acciughe, quindi un primo piatto denominato Il Cortile, ossia ragout del cortile e maltagliati di spinaci, un secondo chiamato Aglio&Caffè, a base di baccalà, aglio dolce, patate e caffè, per finire il dessert Ricordo di una merenda da bambino, costituito da pan brioches, cacao e nocciole tostate.


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