
Martedì 13 ottobre, presso l’Auditorium dell’Unione Europea ad Expo Milano, è stato presentato il nuovo Executive Master in Cibo e Salute, che inizierà nel gennaio 2016, sotto la direzione scientifica e didattica di Andrea Pezzana, medico e docente UNISG
Il Master, che si rivolge a professionisti mid-career del settore sanitario con una formula didattica che si articola nei fine settimana (dal giovedì al sabato), propone un percorso formativo teorico e pratico di approfondimento della relazione tra cibo e salute, sia nelle ricadute individuali, che per gli aspetti di salute pubblica e per le implicazioni eco-ambientali.
Questo nuovo corso nasce quindi per rispondere ad un bisogno di nuove competenze per chi opera nelle aree della medicina quali la riabilitazione, la cura e la prevenzione – dove è evidente che gli stili di alimentazione giocano un ruolo importante: questo, proprio per archiviare il vecchio modello che considera solo le questioni numeriche delle calorie, e imparare ad assegnare valore al cibo nella sua complessità.
L’appuntamento è stato introdotto da Silvio Barbero, vicepresidente UNISG, che ha esordito dichiarando con soddisfazione quanto questo Master sia stato un sogno a lungo accarezzato dall’UNISG, oggi diventato realtà. Andrea Pezzana, direttore accademico del Master, ha quindi illustrato le basi da cui ha preso spunto il Master e le sue peculiarità didattiche.
“Sin dal 2007 Slow Food ha iniziato a collaborare con varie associazioni scientifiche quali AMD, ADI, FADOI, con l’obiettivo di definire una visione condivisa del concetto di nutrizione integrando l’approccio medico con quello gastronomico. Il Master prende spunto dagli studi di Jean Trémolières, studioso dell’apparato digerente e creatore, nel 1961, del concetto di gastrotecnica dietetica”.
Trémolières, ha spiegato Pezzana, parlò per primo di qualità nutrizionali, psicosensoriali, organolettiche, simboliche ed economiche del cibo, arrivando ad affermare che “se la gastronomia è l’arte di fare cibo buono, la dietetica è divenuta l’arte di ristabilire la salute per mezzo di un prescritto e poco gradevole”.
“Secondo lo studioso francese, la gastronomia dietetica deve considerare la storia naturale, la fisica, la cucina, l’economia politica, la fisiologia, la chimica e il commercio – ha concluso il direttore del master – una lezione, la sua, che facciamo nostra in questo nuovo percorso di studi”.
Il Master nasce all’insegna della collaborazione e il sostegno di importanti società scientifiche italiane, quali ADI, AMD, FADOI e Slow Medicine, che hanno portato la loro esperienza e sposato la filosofia della didattica UNISG. A questo proposito sono quindi intervenuti i rappresentanti delle diverse società.
Nicoletta Musacchio, presidente AMD (Associazione Medici Diabetologi), ha presentato l’associazione che presiede, da tempo vicino alla filosofia del “buono, pulito e giusto”. Silvana Quadrino, di Slow Medicine (Associazione di professionisti sanitari e di cittadini) ha affermato come il Master sia una grandiosa occasione, illustrando poi la genesi e la storia della sua associazione, nata per diffondere un’idea non fast della salute, attenta al paziente e al piacere della sua alimentazione; Roberto Frediani, dell’associazione FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti) ha sottolineato l’importanza del rapporto tra medicina interna ospedaliera e il nuovo Master, ponendo l’accento su come la sua associazione assegni importanza in primo luogo al bilancio della salute personale poiché il ricovero deve essere il momento cruciale per affrontare anche gli stili di vita del paziente. Giuseppe Malfi, dell’ADI (Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica) ha infine illustrato come la sua associazione, decana tra le Società Scientifiche dell’ambito nutrizionale, abbia lo scopo di promuovere e sostenere le iniziative scientifiche, culturali e didattiche che possono interessare la Scienza dell’Alimentazione ed è per questo che ha accolto con entusiasmo il coinvolgimento nella realizzazione del Master.
Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food ha parlato di come in questi ultimi 30 anni sia mutato il rapporto tra il concetto di piacere e la medicina.
“La medicina preventiva è stata per molto tempo una Cenerentola: il cibo stesso ha subito forse più di tutti la semplificazione: si è separata la forma dalla sostanza. L’urgenza di oggi è rimettere insieme la forma con la sostanza. Non può essere che quando si parla di cibo medici e pazienti non sanno di cosa si sta parlando. I cittadini non sono più degli autodidatti, ma imparano dai professionisti, dai contadini, dai cuochi, ma anche dai medici. L’UNISG è nata per formare i gastronomi e questo Master permette di creare un’ulteriore sorgente che informa il cittadino di cos’è il cibo”.
La presentazione è stata infine chiusa ancora da Andrea Pezzana che ha illustrato nel dettaglio il piano di studi del Master, le sue peculiarità, come i laboratori gastronomici e i viaggi didattici sul territorio e in particolare la presenza, tra i docenti e i visiting professor, di nomi significativi di esperti del settore quali Antonia Trichopoulou, della Athens University e Kathy Sykes della EPA di Washington.
Di seguito gli insegnamenti del Master
Gennaio: Health, Nutrition, and Gastronomy:
- Storia del rapporto tra cibo e salute
- Antropologia ed estetica
- La transizione nutrizionale e le ricadute in salute individuale e collettiva
- La cultura salutogenica e i determinanti di salute
Febbraio: Dietetica e Nutrizione
- Chimica e fisiologia del gusto
- Analisi sensoriale
- Nutrizione clinica preventiva
- La dieta mediterranea, le diete tradizionali
Marzo: Health and Sustainability
- Food globalization
- Slow Food: la tutela della biodiversità
- Etnobotanica e saperi tradizionali
- Progetti ed esperienze nazionali e internazionali
Aprile: Stili di vita e di consumo
- Metodi di ricerca e analisi
- Attività fisica: teoria e pratica
- Tendenze e stili di consumo
- Focus su alcool e salute
Maggio: viaggio didattico
Giugno: Economia, Legge e Salute pubblica
- Legge e salute pubblica
- Salute pubblica e fasce deboli
- Il food labelling
- Policies nazionali ed europee
Luglio: viaggio didattico
Settembre: Mood and Food
- Fame, sazietà, comportamenti alimentari
- Health coaching
- Un approccio “mindful”
- Le medicine complementari e l’alimentazione
Ottobre: Food Security and Insecurity
- Tendenze e policies
- Life-cycle nutrition
- Food safety and food security
- Allergie e intolleranze
Novembre: Ristorazione Collettiva
- Aspetti nutrizionali
- Logistica e organizzazione
- Esperienze innovative
Dicembre: Discussione Tesi
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