
Per la prima volta, nel corso di Terra Madre Salone del Gusto, ci sarà un luogo in cui si discute sul cibo dal punto di vista professionale e scientifico, approfondendo temi quali l’innovazione, il design, il packaging, l’etichettatura, l’analisi sensoriale, l’energia sostenibile. Questo luogo è Food Mood.
Progettato dalla Camera di Commercio di Torino e organizzato con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, questo appuntamento si svolge dal 22 al 26 settembre al Centro Congressi Torino Incontra in via Nino Costa 8.
Un’area dell’evento, denominata Talk Mood e promossa da Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Università degli Studi di Torino e Politecnico di Torino, è specificamente dedicata ad approfondimenti e dibattiti sul tema “cibo e innovazione”.
Questo denso programma di 5 giorni che prevede 12 conferenze e la partecipazione di oltre 100 relatori provenienti da tutto il mondo, rappresenta un evento culturale emblematico: l’incontro tra aziende e università per lo sviluppo di innovazione, con l’apporto scientifico che proviene dai tre atenei piemontesi, insieme per la prima volta per portare su un palcoscenico internazionale le loro ricerche più stimolanti.
In questo contesto il pubblico può assistere a interventi di ricercatori, docenti, specialisti di aziende quali ad esempio Barilla Center for Food & Nutrition, Oleificio Zucchi, Coop, Deloitte, Comieco, Ricrea e Rilegno.
Partecipare a Talk Mood significa anche poter scoprire quali sono gli iscritti all’area B2B (Market Mood e H-Tech Mood), riservata alle aziende che vogliono promuovere i propri prodotti /servizi agli operatori del settore, duranti i cinque giorni della manifestazione.
Grande attenzione viene assegnata anche al mondo delle start up. Nella sezione Fresh Mood sono ospitate oltre 30 aziende innovative nate negli incubatori delle università 2i3T- Incubatore di Imprese dell’Università di Torino e I3P del Politecnico di Torino o di altre realtà come Social Fare, che potranno incontrare e presentare i loro progetti e idee imprenditoriali a tutti i partecipanti di Food Mood e a possibili investitori.
Di che cosa si parla a Talk Mood?
Di cibo declinato come prodotto e processo, di packaging alimentare innovativo, di servizi alle aziende, di comunicazione della qualità, di come fare sistema tra aziende del settore e della gastronomia del futuro.
Alcuni tra i temi trattati nei 5 giorni.
Si apre giovedì 22 con riflessioni riguardo nuovi modelli di business orientati alla sostenibilità, per passare venerdì 23 a temi di grande interesse come il recupero del packaging, la lotta allo spreco e un innovativo metodo di calcolo del ritorno economico degli investimenti aziendali in termini di Corporate Social Responsibility (il ROI della CSR).
Sabato 24 settembre verranno analizzati strumenti utili ad una buona progettazione come il Food Industry Monitor di UNISG, le ricerche di Turismo Torino e Provincia, e raccontati i servizi offerti dall’App Slow Food Planet.
Spunti di riflessione sulla comunicazione della qualità verranno forniti, domenica 25 settembre, da progetti quali ad esempio I Granai della Memoria promosso dall’UNISG o da MATto_Materiali per il design, archivio di materiali innovativi curato del Dipartimento di Architettura e Design del PoliTo (DAD), e Approcci sistemici e innovazione per la filiera olivicola-olearia, promossa da Oleificio Zucchi con l’intervento UNISG sulla ricerca Valori Sostenibili.
Temi che animano molto il dibattito nell’agroalimentare, quali l’utilizzo dell’olio di palma, saranno all’ordine del giorno lunedì 26 settembre all’interno di una conferenza dedicata (tenuta anche in lingua inglese) dal titolo “Olio di palma: facciamo chiarezza”. In questa sede, con il contributo di studiosi di vaglia e sotto la supervisione dell’area Ricerca dell’UNISG, si cercherà di capire se esiste una verità univoca sull’olio di palma, al di là del marketing e del sensazionalismo che caratterizzano la comunicazione sul tema.
Il programma degli incontri sarà chiuso dalla conferenza Fare sistema: la nuova sfida del cibo, con una prima parte dedicata alla visione Macro attraverso l’esperienza del libro “Eating Planet” della Fondazione Barilla, quindi il progetto di Terra Madre, rete mondiale delle Comunità del Cibo, presentato da Carlo Petrini e l’approccio a una nuova bioeconomia di Novamont basato sulla rigenerazione delle risorse del territorio. La seconda parte proporrà l’approccio Micro, raccontando come si può fare sistema con il territorio attraverso il progetto dell’Atlante del Cibo, la ricerca Potenzialità dei territori, il progetto Systemic Event Design applicato a Terra Madre Salone del Gusto 2016.
Gli incontri, aperti a tutti previa registrazione gratuita, si tengono nelle sale del Centro Congressi Torino Incontra.
Per partecipare alle conferenze di TalkMOOD, occorre registrarsi sul website di FoodMOOD
I giornalisti interessati a partecipare alle attività di FoodMOOD potranno accreditarsi a partire dal 22 settembre ore 10.00 in via Nino Costa 8, dove avranno a disposizione una sala stampa con orario dalle 10 alle 18, a pochi passi dalla “Piazza dei Maestri del Gusto” in piazzale Valdo Fusi.