
Alle Tavole Accademiche UNISG il mese di maggio è totalmente internazionale: dopo i cuochi israeliani Alonim e Hargil, e il giapponese Hasegawa, ecco il turno del giovane Giorgio Rapicavoli.
Americano di Miami, piemontese da parte di madre (di Bra), argentino da parte di padre, Rapicavoli vanta, nonostante la giovanissima età, un curriculum di tutto rispetto. Il melting pot di culture che lo caratterizza si rispecchia totalmente nella sua cucina, che ha trovato espressione nel suo Eating House a Miami, ristorante positivamente recensito dalla stampa statunitense.
I suoi piatti sono esattamente come lui: freschi, creativi e un mix di influenze e sapori diversi. Nei ritratti che la stampa americana gli ha dedicato, emerge un giovane anticonformista, ambizioso, attento al look, ma anche un ragazzo che tiene moltissimo alle sue origini italiane e ai sapori del nostro paese.
Alle Tavole Accademiche proporrà piatti che sono una miscela delle sue radici: Italia, Argentina, Stati Uniti con un particolare accento latino legato a Miami e alla storica comunità cubana che la anima.
Si potranno gustare tra le altre cose, maiale con tamal (la tipica polenta cubana), zuppa di fagioli neri, zuppa galiziana, manzo in salsa, natilla (crema di latte e uova), dolce ai tres leches.