La Toscana accoglie gli studenti del Master in Food Culture and Communication dall’8 al 14 novembre.
In questo viaggio, sostenuto da Co.svi.g (Consorzio per lo Sviluppo del Geotermico) ed organizzato in collaborazione con Slow Food Toscana e la “Comunità del Cibo ad energie rinnovaili”, i ragazzi avranno modo di visitare il CITT (Centro Internazionale dell’Innovazione Tecnologica) a Monterotondo Marittimo (Gr), la centrale geotermica ed il suo parco “Le Biancane”. Sperimenteranno quindi la pasticceria tradizionale toscana (pasticceria Le Logge a Monterotondo), la produzione di formaggi (Podere Paterno di Monterotondo), il basilico sostenibile di Parvus Flos a Radicondoli (Si), l’utilizzo tradizionale del pane e delle castagne in cucina, i salumi Cerboni a Montalcino e i prodotti del birrificio Amiata a Arcidosso. Da non trascurare anche due rinomate produzioni toscane: l’olio di oliva (visita al frantoio Franci e La Poderina a Montenero d’Orcia) e il vino (cantine Argiano e Caprili a Montalcino).
A conclusione dell’esperienza nella Toscana meridionale, apprezzeranno i piatti de Le Aiuole a Arcidosso, osteria segnalata da Slow Food.