A Magliano Alfieri le Langhe diventano un museo…

Inaugurazione_magliano_foto Marcello Marengo

Sabato 13 giugno, alle 10.00 presso il Castello di Magliano Alfieri l’Università di Scienze Gastronomiche, il Comune di Magliano Alfieri e l’Associazione amici del Castello Alfieri inaugurano il Museo Teatro del Paesaggio delle Colline di Langhe e Roero.

Si tratta di un progetto culturale significativo e importante per il nostro ateneo, che attraverso un gruppo di ricercatori ha contribuito alla realizzazione dei contenuti visivi e multimediali del Museo.

Il percorso museale, ospitato al primo piano del Castello, si sviluppa in undici sale dedicate al tema del paesaggio delle colline di Langhe e Roero. Le sale, attraverso l’ausilio di oltre 40 filmati, 5 animazioni, 4 postazioni interattive e 13 pannelli illustrati – tutti realizzati dal gruppo di ricerca dell’UNISG – mostrano i principali tratti costitutivi di queste meravigliose terre.

La scelta dei ricercatori, coadiuvati dal Comitato Scientifico UNISG, è stata quella di rappresentare il paesaggio come un prodotto complesso e stratificato ove la presenza umana ne è il tratto saliente. I temi sono proposti al visitatore attraverso le testimonianze dirette di coloro che abitano Langhe e Roero, e che da generazioni tramandano saperi contadini e tradizionali.

L’attore Roberto Citran, scelto come guida virtuale, introduce alla figura dello scomparso intellettuale maglianese Antonio Adriano e del Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri, veri ispiratori del museo.

Le trasformazioni subite dal paesaggio, gli animali che lo popolano, colture, allevamento, festività sacre e profane, la viticoltura e molti altri temi, stanza dopo stanza, sono sviluppati offrendo al visitatore la possibilità di essere approfonditi a piacimento. Non solo quindi una successione di cartoline con gli scorci più significativi delle colline, ma soprattutto un percorso museale finalizzato a promuovere una coscienza critica e una capacità di lettura delle dinamiche che, nel corso del tempo, creano armonie e disarmonie del paesaggio.