Neo-Gastronomi “in fuga per l’Europa”!

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Francia, Albania, Portogallo, Regno Unito, Austria sono le destinazioni dei viaggi didattici che, dal 9 al 16 giugno, coinvolgono 61 studenti del secondo anno della triennale,  suddivisi in 7 gruppi. Gli itinerari porteranno alla conoscenza della diversità e della ricchezza del patrimonio enogastronomico europeo.

Nell’Esagono un gruppo di studenti visiteranno l’Alvernia, regione di origine vulcanica e patria di vignerons emergenti, naturali e biologici, e di caseifici che producono formaggi DOP. Ad accompagnarli Jacques Gillieron, della condotta Slow Food Volcan’iac.

Inizia in Alta Provenza e si spinge fino al Mediterraneo il secondo itinerario francese che attraversa gli uliveti di Manosque e incontra gli allevatori di agnello di Sisteron Igp Label Rouge a Mane; sancisce la collaborazione con i produttori di Châteauneuf-du-Pape con visite in vigna e degustazioni; attraversa le saline di Saintes-Maries-de-la Mer nelle Bocche del Rodano per assistere alla vendita del pescato locale a Marsiglia.

Lo chef portoghese Augusto Lima, ospite delle Tavole Accademiche lo scorso aprile, accoglierà gli studenti per uno show coking presso il suo ristorante a Faro. Il viaggio in Algarve proseguirà poi con la visita alla salina di Tavira e la scoperta dell’ecosistema lagunare di Cacela Velha. In Alentejo ci sarà l’incontro con i produttori di queijo Serpa, pecorino a latte crudo fatto con il caglio di cardo, e di salumi di Azaruja, entrambi catalogati nell’Arca del Gusto, e della Comunità del cibo che gestisce il Montado, un agrosistema su tre stati di vegetazione (arboreo, arbusti, pascolo). Lisbona sarà l’ultima tappa dove conoscere le storiche botteghe che vendono baccalà, conserve di pesce, caffè.

L’area montuosa Sar Planina, in Albania, offrirà l’occasione per conoscere la cultura dei villaggi, dalla raccolta delle erbe spontanee, alla produzione di distillati di frutta e di formaggi vaccini e caprini. A Tirana lo chef Bledar Kola presenterà la nuova gastronomia; la casa famiglia della Comunità di Sant’Egidio offrirà un esempio di impegno sociale.

C’è fermento nell’itinerario scozzese Edimburgo-Anstruther-Montrose-Aberdeen-Dufftown, che avrà come protagonisti whishy, distillati e birre artigianali. E inoltre i metodi di allevamento e di lavorazione della carne di manzo e di agnello da cui hanno origine ricette tipiche come l’haggis, preparato con le interiora di pecora.

Si scoprirà anche a piedi il patrimonio naturalistico e gastronomico della regione autriaca Burgenland: fra le vigne con una lezione sulle erbe selvatiche locali, nell’orto di Slow Food Burgenland, nella foresta selvatica di Stoob insieme all’apicoltore bio Georg Rohrauer. Ma anche visitando panifici, caseifici, birrifici e aziende di ortofrutta.

Inoltre i ragazzi Unisg si confronteranno con gli studenti dell’Università di Vienna sui temi della sovranità e della sicurezza alimentare, presentando i progetti promossi da Slow Food e dall’ateneo pollentino.