
John Dickie per la sezione Autore, Alice Mortarotti come Giovane Ricercatrice e Giovanni Ballarini per la Carriera, hanno ricevuto il Premio Giovanni Rebora 2014, nato per onorare la memoria e l’opera dello studioso genovese, docente di Storia dell’Economia e dell’Alimentazione.
La cerimonia di premiazione è andata in scena lunedì 12 maggio presso lo storico ristorante Manuelina di Recco, promotore dell’iniziativa in collaborazione con Federico Rebora, figlio di Giovanni. Per l’occasione, Filippo Chiappini Dattilo, Chef “stellato” dell’Antica Osteria del Teatro di Piacenza, Luisa e Franco Casella, Chef della Locanda dei Beccaria di Montù Beccaria e Marco Pernati, Chef di “Manuelina” con tutta la sua “brigata”, hanno deliziato gli ospiti a cena.
A decretare i vincitori tra le opere finaliste selezionate dal Comitato Organizzatore è stata la Giuria composta da: Massimo Montanari, docente dell’Università di Bologna, esperto di Storia dell’Alimentazione e vincitore del riconoscimento alla carriera nella prima edizione del Premio, Piercarlo Grimaldi, Rettore Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Paolo Lingua, Presidente del Comitato Organizzatore, giornalista e scrittore, Gianni Carbone, Patron del ristorante “Manuelina” di Recco.
Anche quest’anno tre sono state le categorie di premio: quello rivolto all’autore di un’opera sulla storia, letteratura, costume ed economia connesse alla gastronomia ed alla civiltà della tavola, al giovane ricercatore autore della miglior tesi di laurea, incentrata sui medesimi temi e il premio “alla carriera”.
Vincitore della III edizione del premio è risultato John Dickie, storico e accademico inglese docente di Studi Italiani presso l’University College di Londra. Il premio alla carriera quest’anno viene riconosciuto a Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina già Professore dell’Università degli Studi di Parma, membro di diverse commissioni scientifiche della Repubblica Italiana e dell’Unione Europea.
Anche quest’anno un premio è andato ai “Giovani Ricercatori”: finalisti selezionati dal Comitato Organizzatore sono stati: Claudia Beccato, La Gola (19821993):una rivoluzione nell’approccio gastronomico tra interdisciplinarità e arte Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Alice Mortarotti, Analisi dell’alimentazione tradizionale contadina e delle pratiche della medicina popolare della metà del secolo scorso a San Salvatore Monferrato, in raffronto alla letteratura scientifica medica e nutrizionale contemporanea Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Matteo Serpi Prolegomeni a fonti e metodologie per la storia della cucina contemporanea Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Vincitrice della sezione “Giovani Ricercatori” è risultata Alice Mortarotti che ha ricevuto un assegno del valore di mille euro devoluto da Manuelina, grande sostenitrice della valorizzazione dei giovani e del loro impegno nella ricerca.
Grande entusiasmo dimostrato da Federico Rebora, figlio di Giovanni, per questa terza edizione del Premio: «Quest’anno mio padre sarebbe davvero contento per il successo che ha ottenuto la sezione dedicata al Premio per il giovane ricercatore, inserita tra le categorie lo scorso anno. Spesso scordiamo che lui fosse soprattutto un insegnante anche se molti lo ricordano per la sua personalità, le battute, la cultura vastissima. Un Premio per uno studente nel nome di mio padre era da tempo nei miei pensieri, grazie a Gianni Carbone ed alla sua famiglia è diventato realtà. Inoltre questa edizione del Premio è stata presentata in una cornice davvero prestigiosa: l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo alla presenza del rettore dell’UNISG Piercarlo Grimaldi e di Carlo Petrini, Presidente dell’Università e fondatore dell’Associazione Slow Food, grande amico di mio padre, e di fronte agli studenti. Ne sarebbe davvero entusiasta. In fondo è ancora ricordato come “U Prufessu”».