
Sono dedicati ai temi della pesca sostenibile e delle varietà ittiche locali i viaggi didattici che dal 3 al 7 giugno coinvolgeranno gli studenti del terzo anno dell’Università di Scienze Gastronomiche.
Marche, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna le regioni interessate dai diversi itinerari dove, grazie alla collaborazione delle Condotte locali, gli studenti parteciperanno a escursioni in mare con i pescatori, a visite ai mercati del pesce e ad allevamenti di mitili ma anche a incontri con i produttori di caseifici e di aziende agricole. Lezioni di cucina e momenti di degustazioni dei prodotti di mare e di terra faranno conoscere le ricette regionali.
In particolare, gli itinerari prenderanno in esame il Golfo di Sant’Eufemia, sulla costa tirrenica della Calabria per approfondire le tradizioni marinare, assistendo allo sbarco dei pescherecci e all’asta del pesce a Vibo Marina in compagnia del ricercatore Antonio Montesanti, partecipando a una battuta di pesca a Tropea con Fabrizio Fabroni, biologo marino e visitando alcune aziende ittiche.
La pesca subacqua di moscioli, molluschi selvaggi della costa del Conero, l’allevamento di bovini e bufale, la produzione di vino e spumanti, e di olio, con attenzione all’evoluzione dei frantoi guideranno la visita nelle Marche.
In Sardegna si approfondiranno le caratteristiche della molluschicoltura, visitando gli allevamenti di ostriche presso la laguna di San Teodoro e di mitili a Olbia. Castelsardo presenterà la cooperativa di pescatori e i mirteti e gli uliveti biologici. Per la prima volta un gruppo di studenti Unisg dedicherà una giornata alla scoperta naturalistica dell’Area Marina Protetta di Tavolara, guidati dal direttore Augusto Navone.
Gli studenti che si recheranno in Campania incontreranno Vittorio Rambaldo, rappresentante della cooperativa di pescatori di Marina di Pisciotta, che spiegherà l’importanza della pesca per l’economia e lo sviluppo della comunità. Quindi parteciperanno a un laboratorio sulle Alici di Cetara con pranzo didattico. Il mercato ittico e ortofrutticolo di Salerno offrirà una panoramica sulle tipologie del pescato locale.
In Puglia si prenderà in esame l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, incontrando i pescatori del progetto di pesca sostenibile, e poi Porto Cesareo, con l’esempio di ecosostenibilità del fermo biologico da parte della cooperativa Pescatori dello Ionio. Sarà anche l’occasione per conoscere la comunità dei produttori caseari e quella del pomodoro fiaschetto dell’Alto Salento.
L’itinerario isolano che conduce da Catania a Messina a Lipari consentirà di conoscere le attività di pesca nello Stretto e nelle isole Eolie e di visitare a Ganzirri il deposito di nasse, antichi attrezzi di pesca, guidati dalla biologa marina Laura Gugliotta e dal nassarolo Giuseppe Arena e laghi dove si pratica la molluschicoltura. Gli studenti Unisg parteciperanno a un evento Happy Slow organizzato dai giovani della Condotta Slow Food Valdemone con degustazioni dei prodotti del territorio.
Accompagnati dal docente Unisg Silvestro Greco, un gruppo di studenti raggiungerà l’isola di Lampedusa dove, ospitati da famiglie di pescatori, è prevista un’uscita in imbarcazioni per pesca a strascico, circuizione e piccola pesca. Inoltre si visiteranno l’area marina protetta Isole Pelagi e un impianto di avannotteria.
I viaggi didattici sono stati realizzati grazie alla collaborazione delle Condotte Slow Food di Vibo Valentia e di Amantea, quelle di Olbia e Alghero, di Rosario Gugliotta, fiduciario della Condotta Slow Food Valdemone e di Marcello Longo, fiduciario della Condotta del’Alto Salento.