I progetti di ricerca dell’UNISG sotto i riflettori ad Alba e all’Expo

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Sabato 17 ottobre sarà una giornata piena di importanti appuntamenti per l’Università di Scienze Gastronomiche, distribuiti tra Piemonte e Lombardia e riguardanti varie aree di ricerca.

Si inizia in mattinata ad Alba dove alle ore 10 presso il Teatro Sociale G. Busca avrà luogo il convegno Tuber Genomics: il sequenziamento del genoma del tartufo: un prezioso strumento di tutela”, cui prende parte il rettore Piercarlo Grimaldi. L’evento fa parte di una due giorni di studi (il 16 e 17 ottobre) dedicata alla presentazione di dati scientifici che avranno come punto focale la descrizione del genoma del tartufo bianco d’Alba, insieme a interventi di personaggi di spicco legati non solo al settore scientifico, ma anche culturale politico e gastronomico.

La giornata continua poi nel contesto di Expo, a Milano, dove i riflettori saranno puntati sul progetto dei “Granai della Memoria”.

Il primo appuntamento, alle ore 15,00, si terrà presso lo Slow Food Theater e sarà dedicato al “Museo Teatro del Paesaggio delle colline di Langhe e Roero”, il cui percorso multimediale è stato costruito a partire da numerose storie di vita raccolte sul territorio di Langa e Roero.

Il secondo appuntamento, alle ore 18,30, è intitolato “Storie di vita di cuochi e contadini: i Granai della Memoria” e si terrà nella prestigiosa cornice di Palazzo Italia.

Vediamo nel dettaglio il programma dei due momenti.

La presentazione del Museo Teatro del Paesaggio delle colline di Langhe e Roero, prevede l’intervento di Luigi Carosso, Sindaco di Magliano Alfieri; Claudio Sacchetto dell’Associazione Amici del Castello Alfieri, il rettore Piercarlo Grimaldi e Dario Leone del Laboratorio Cinema dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche.

Il Teatro del Paesaggio, collocato nel Castello di Magliano Alfieri (Cuneo), costituisce una antropologica eccellenza museografica per la comprensione della cultura contadina e delle tradizioni popolari. La realizzazione del Museo, inaugurato nella primavera 2015, è anche l’esito di un pluriennale lavoro di ricerca sul territorio promosso dal Gruppo Spontaneo di Magliano Alfieri..

Il castello che ospita il Museo ha subito un attento lavoro di restauro, curato dall’architetto Ivana Boglietti. La progettazione del percorso museale, a cura dell’architetto Alessandra Chiti, dello studio torinese +39, si è avvalsa della collaborazione del Comitato Scientifico.

Il percorso museale propone in gran quantità contenuti multimediali: filmati, suoni ambientali, postazioni touchscreen e un gioco interattivo, coadiuvati da pannelli illustrati che descrivono le tematiche più importanti. Tutti i contenuti sono opera del gruppo di lavoro di antropologia visiva “Granai della Memoria” dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di cui fanno parte Dario Leone, direzione artistica, Luca Ghiardo, coordinamento, testi e grafica, Gianpaolo Fassino e Davide Porporato, ricerche documentarie e iconografiche, David Giacomelli, Davide Oddone e Luca Percivalle, riprese e montaggio, Marcello Marengo, archivio fotografico.

 “Storie di vita di cuochi e contadini: i Granai della Memoria” si terrà a partire dalle 18,30 presso Auditorium di Palazzo Italia e prevede interventi di Silvio Barbero, vicepresidente dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Gianpaolo Fassino, collaboratore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, il rettore Piercarlo Grimaldi, Dario Leone Laboratorio Cinema UNISG, Vincenzo Matera dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, Davide Porporato dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.

Questo appuntamento sarà l’occasione di confronto fra studiosi che, a partire dall’esperienza dei “Granai”, rifletteranno sull’importanza della salvaguardia delle memorie che attengono alla cultura popolare, con particolare riferimento all’agricoltura e alla gastronomia.

I “Granai della Memoria” costituiscono uno dei principali progetti di ricerca multimediale promosso dall’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, in cui si raccolgono e diffondono le esperienze e le storie di vita di cuochi, agricoltori, artigiani, produttori, portatori di saperi della tradizione raccolte in Italia e nel Mondo.

L’incontro al Padiglione Italia sarà l’occasione per un confronto fra i promotori del progetto e altri studiosi che a partire da differenti percorsi disciplinari si interrogheranno sul senso che ha oggi il “fare memoria” dei saperi gastronomici.

La società attuale dimostra quotidianamente una grande attenzione a tutto quanto riguarda il cibo e la sua preparazione. Ampi spazi delle librerie e dei programmi televisivi sono occupati da cuochi e da ricette. Si tratta però sovente di pubblicazioni e programmi superficiali, volti più all’intrattenimento che alla costruzione di contenuti. I “Granai della Memoria” vogliono invece rappresentare, con le voci che esso custodisce, un’occasione alta di confronto sulla cucine e le produzioni agroalimentari, a partire dall’eccellenza italiana.