Settimana “stellare” alle Tavole Accademiche

En plein di chef stellati alle Tavole Accademiche dell’UNISG. Si parte con Cristina Bowerman, una stella Michelin e anima del Glass di Roma. La Bowerman propone alcuni dei suoi piatti iconici martedì 18 e mercoledì 19 ottobre. Venerdì 21 invece, al timone della cucina ci sarà Moreno Cedroni, maestro indiscusso dei piatti di mare.



Partendo da Cerignola, in Puglia, Cristina Bowerman, dopo una laurea in Giurisprudenza prosegue gli studi forensi a California. Sempre negli Stati Uniti si avvicina al settore della ristorazione, in primo luogo curando grafica e marketing. La passione per la cucina si fa quindi sempre più preponderante e la porta a laurearsi in Arti culinarie alla Culinary Academy di Austin, Texas. Nel 2004 torna in Italia, dove dopo alcune esperienze, viene chiamata a Roma come chef da Glass Hostaria, a Trastevere. Qui nel 2010 Cristina ottiene la Stella Michelin, unica donna italiana per quell’anno. Attiva divulgatrice e formatrice, è spesso presente a congressi in Italia e all’estero, oltre che docente di corsi professionali di cucina.

A Pollenzo propone un menù dagli accenti autunnali:

Martedì 18 si potranno gustare crema di zucca, zucca candita, chips di zucca con uovo pochè e crumble di pane, quindi zuppa di lenticchie macchiata con ossi di prosciutto, per chiudere con cavolfiore, mele fritte, salsa al Parmigiano, coulis di alici e zest di arancia.

Mercoledì 19 sarà ancora crema di zucca, zucca candita, chips di zucca con uovo pochè e crumble di pane, seguita da involtini di verza ripieni di verza, castagne e Castelmagno e taboulè di grano con carote, sedano, cime di broccoli, ceci, lime, prezzemolo e coriandolo fresco.



Moreno Cedroni, marchigiano di Ancona, nel 1984 apre il suo ristorante La Madonnina del Pescatore: qui nel 1996 giunge la prima stella Michelin. Il suo approccio alla cucina di mare lo rende tra gli chef più creativi ed ispirati riconosciuti a livello internazionale. La sua intraprendenza lo porta quindi ad aprire nuovi progetti: nel 2000 apre nella baia di Portonovo, il Clandestino Susci Bar, luogo diventato mitico per gli amanti del crudo; nel 2003 nasce la prima salumeria di pesce, Anikò a Senigallia e poi l’Officina, un laboratorio sperimentale dove produrre salumi e conserve di pesce, marmellate, confetture e sughi. Il cammino continua e nel 2006 giunge la seconda stella Michelin. Nel 2012 arriva un ulteriore riconoscimento: The Wall Street Journal inserisce la Madonnina del Pescatore tra i migliori 10 ristoranti di pesce d’Europa. Accanto alla cucina, intensa è anche la sua attività di comunicatore, sia sulla carta stampata che in tv, che ne fa uno dei volti più conosciuti del panorama gastronomico del nostro paese.

Fedele ai suoi imperativi in cucina, ovvero la creatività e la fantasia, Cedroni propone a Pollenzo un menù profumato e stuzzicante: lasagnetta ai frutti di mare in bianco con salsa di cocco, prezzemolo e lime, seguita da guazzetto di pesci molluschi e crostacei, con sentori di anice stellato, per chiudere con cassata all’italiana con salsa ai lamponi.