
Da lunedì 22 a venerdì 29 giugno sarà il momento per il viaggio didattico dell’Università di Scienze Gastronomiche progettato in collaborazione con la Condotta Slow Food Valli Orobiche e col fiduciario e vicepresidente Slow Food Italia Lorenzo Berlendis.
8 ragazzi del Master in Food, Culture and Communication: Meaning, Media, and Represention saranno tra Bergamo e valli limitrofe a scoprire la cultura gastronomica, le produzioni e innovativi progetti di comunicazione tra piccole realtà e grandi industrie.
Fa eccezione, la visita agli stabilimenti di Carlsberg Italia, birra ufficiale del Padiglione Italia a Expo 2015. Oltre all’impianto brassicolo (uno dei più grandi della penisola), gli studenti parteciperanno ad una lezione su “Brand, valorizzazione del prodotto e nuovi metodi green di spillatura” in cui saranno approfondite le politiche di comunicazione adottate dall’azienda.
Dal Varesotto i ragazzi, provenienti da Italia, Danimarca e Stati Uniti, proseguiranno verso la piccola località Sotto il Monte Giovanni XXIII, dove incontreranno Roberto Bonacina e le sue api, (Azienda Agricola L’alveare di Bonacina). Al centro del confronto un punto sulla sostenibilità e l’importanza delle api per l’agricoltura di oggi.
La città di Bergamo sarà la perfetta cornice per gustare i piatti della tradizione. Gli studenti ceneranno a base di polentina bergamasca nel ristorante Da Mimmo, affiliato alla alleanza Slow Food dei Cuochi, una rete di chef che difende la biodiversità alimentare in tutto il mondo. Prodotti tipici e del territorio anche presso Al tagliere di Nese una piccola osteria alle porte di Bergamo.
La mattina dopo, gli studenti avranno la possibilità di assaggiare i gelati de La Pasqualina, una storica realtà che da quattro generazioni cresce ampliandosi e comunicando efficacemente il suo prodotto. Con una storia familiare dagli inizi del 900 e una cura speciale della materia prima, la Pasqualina è un punto d’eccellenza nell’arte del gelato.
A Torre Boldone, 15 minuti fuori dal capoluogo, si trova la comunità sociale Areté, che con il suo lavoro contribuisce al benessere della società locale. Questa cooperativa coltiva frutta e verdura in regime biologico impiegando nelle sue strutture, persone che hanno bisogno di essere reintegrate nella società, come individui con disagio psichico o detenuti ammessi ai benefici di legge.
Comunicazione e marketing al centro dell’ innovativa Il frutteto di Micheletti, una azienda agricola che rielabora e rivoluziona il concetto di “self-service”. Tra Bolgare e Spirano i consumatori sono invitati a raccogliere direttamente dall’albero la frutta che desiderano. E’ così che la filiera si accorcia promuovendo e ricreando un rapporto diretto tra venditore e compratore, abbattendo inoltre il prezzo della frutta.
Ancora nel programma visite negli agriturismi di zona focalizzate sul concetto di ospitalità, di ristorazione bio e di ecoturismo. Nella azienda vitivinicola Tosca, si farà una degustazione verticale di 3 annate di vini biologici con i sommelier Mainardo e Marco Locatelli. I vini che produce questa azienda sono rosso bergamasco e Valcalepio rosso, Valcalepio bianco DOC e chardonnay bergamasco. Prima di rientrare, ultima sosta alla Latteria Sociale di Valtorta per conoscere il ciclo di produzione dei formaggi Agrì e Stacchino, presidi Slow Food e simboli del territorio bergamasco.