
Destinazione Valle d’Aosta per il viaggio didattico di 12 studenti del Master in Food Culture and Communications: High Quality Products dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN).
I ragazzi, che frequentano il Master in lingua inglese, provengono da Canada, Stati Uniti, India, Gran Bretagna, Norvegia, Germania, Italia e vanno per la loro prima volta alla scoperta della Vallée dal 27 giugno al 1° luglio 2016.
Si tratta di un’opportunità unica per conoscere un territorio di frontiera, dalla cultura ricca e antica: un focus perfetto per questi giovani di provenienza internazionale che stanno studiando i prodotti enogastronomici italiani di eccellenza.
Dai formaggi, al vino e i distillati, ai salumi e alle carni fino ai frutti della terra: il viaggio organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura e Risorse Naturali della Regione offre un programma fitto su una panoramica completa delle peculiarità enogastronomiche valdostane (www.regione.vda.it/agricoltura/).
Ecco le tappe.
Si inizia lunedì 27 giugno ad Aosta con la visita alla cascina di Montfleury, gestita dall’Institut Agricole Régional, un’azienda agricola didattica e sperimentale dedita alla produzione lattiero-casearia, frutta, ortaggi e vini dai cépage autoctoni e quindi all’Institut Agricole Régional stesso, per una lezione sull’attività di ricerca in ambito agrario (www.iaraosta.it) e per il saluto dell’Assessore regionale all’Agricoltura e Risorse naturali, Renzo Testolin.
La giornata prosegue a Saint-Pierre dove, ai piedi dell’antico maniero sede del Museo Regionale di Scienze Naturali, è prevista la visita alla Cooperativa agricola Cofruits (www.cofruits.it ), centro di raccolta e conservazione delle mele, e a Introd presso la Maison Bruil, antica casa rurale e Museo dell’alimentazione (www.tascapan.com/maison-bruil-valle-aosta ).
Il giorno seguente il gruppo UNISG si dirige a Nus per visitare la Maison Rosset (www.maisonrosset.it), storica azienda agricola, agriturismo, fattoria didattica con attività principalmente incentrata sulle produzioni di formaggi, latticini, carni, salumi e uova. La famiglia Rosset, appartenente ad un casato presente a Nus già dai primi del XVIII secolo, ha un profondo legame con il territorio valdostano e con il lavoro agricolo.
Il pomeriggio prosegue con la visita all’Azienda Genuinus (www.genuinus.it) di Elisa Dorrier per imparare a cucinare con le erbe ed i fiori. In questa realtà vengono coltivati piccoli frutti (lamponi, more, diverse varietà di ribes e uva spina) per la produzione di confetture, succhi di frutta, salse, aceti alla frutta e sciroppi. Sono presenti inoltre piante di noci, con le quali viene prodotto l’olio, ed erbe aromatiche. L’azienda è dotata di un proprio laboratorio di trasformazione.
Il mercoledì si parte per l’alpeggio Grimondet di Pila (Gressan) per incontrare il suo conduttore Sandro Bonin. L’alpeggio Grimondet esiste da secoli, ed è passato di generazione in generazione nella stessa famiglia: fino al 1990 quando inizia il legame della famiglia Bonin con l’alpeggio in qualità di gestori. La famiglia si dedica alla produzione di Fontina DOP, caprini, burro e altri derivati dalla lavorazione lattiero-casearia. (www.visitalpeggio.it).
Il giovedì gli studenti si dirigono a Saint-Rhémy-en-Bosses per conoscere la produzione del pregiato prosciutto Vallée d’Aoste Jambon de Bosses DOP, presso il locale stabilimento.
Saint-Rhémy, ai piedi del Colle del Gran San Bernardo, è un villaggio dalla storia antica situato su una delle vie di transito più praticate d’Europa, sede di traffici commerciali importanti e porta valdostana della Via Francigena. Sede di una comunità di monaci agostiniani, vide svilupparsi la produzione di pregiati prosciutti giunta fino ad oggi (www.jambondebosses.it).
Quindi la delegazione UNISG si sposta a Valpelline, dove nell’antica miniera di rame si trovano il Centro Visitatori e il magazzino di stagionatura e marchiatura della Fontina DOP (www.fontinacoop.it e www.fontina-dop.it).
E dopo il formaggio tocca al vino, con sosta e visita alla Cave des onze Communes ad Aymavilles.
Inaugurata nel 1990, situata all’ombra di uno dei più caratteristici manieri della Valle d’Aosta, è una cantina che raccoglie uve provenienti da vigneti di undici comuni del centro Valle: la Cave annovera 220 soci che lavorano manualmente e con passione una sessantina di ettari di vigneti, estremamente parcellizzati, molti dei quali disposti su ripidi pendii, difficili da raggiungere ed impossibili da meccanizzare. Attraverso la loro opera, praticata nel pieno rispetto dell’ambiente, con un ridotto impiego di antiparassitari e con corrette pratiche agronomiche, i frutti giungono a piena maturazione concentrando nel succo l’anima della terra valdostana.
La produzione annuale si aggira sulle 350 mila bottiglie, e vanta ben tredici vini a Denominazione d’Origine Controllata “Valle d’Aosta”, tra i quali la fanno da padrone le produzioni da vitigni autoctoni (www.caveonzecommunes.it)
Il viaggio volge al termine venerdì 1° luglio, con visita alle Distillerie Saint-Roch di Quart. Gli studenti avranno modo di conoscere e degustare la grappa più famosa della Valle d’Aosta, la Sant’Orso, che proviene da vinacce di vigneti selezionati, oltre al caratteristico Génépì, liquore ricavato dall’omonima pianta alpina e che a breve potrà fregiarsi della denominazione IG (www.saintroch.it)
Il gruppo si reca infine in visita al Salumificio Maison Bertolin (www.bertolin.com) che produce il famosissimo Lard d’Arnad DOP. Dinamica azienda a conduzione familiare, nata nel 1957 come macelleria, il salumificio Bertolin ha fatto storia nella bassa valle per l’alta qualità dei suoi prodotti: quello di punta è ovviamente il saporito lardo, al quale peraltro viene dedicata nell’ultimo weekend di agosto una apposita sagra, che conta oltre 50.000 visitatori.