Centinaia i partecipanti agli eventi organizzati in collaborazione con gli studenti dell’ateneo

Nei 5 giorni di Terra Madre Salone del Gusto lo stand UNISG ha fatto il tutto esaurito di presenze alle varie iniziative organizzate attraverso l’Oval, il Lingotto e per la città, da docenti, staff e studenti.
Oltre 1200 persone hanno preso parte ai 31 momenti divulgativi tra conferenze, degustazioni, incontri, workshops, che hanno costellato il programma delle attività all’interno dello stand durante i 5 giorni dell’evento torinese.
Ma non solo: i 10 tour di Personal Shopper ideati e condotti dagli studenti hanno fanno il pieno, così come il Bike ‘n eat, con ben 150 ciclisti e i tour Walk ‘n eat con 75 camminatori, tutti alla scoperta della Torino golosa, mentre la Cena con Delitto che ha raggruppato 40 persone. Un grande interesse ha riscosso inoltre l’Urban Foraging nel Parco del Valentino curato da un alumno UNISG.
Sempre fuori dai confini del Lingotto, presso la Nuvola Lavazza, la cena Food for Inclusion. La differenza a Tavola, sabato 22 settembre, ha registrato il sold out con 100 commensali, che hanno potuto apprezzare i piatti preparati dai giovani rifugiati e richiedenti asilo che hanno seguito il programma di formazione gastronomica predisposto da UNISG in collaborazione con UNHCR .
Nello stand sono stati inoltre somministrati e realizzati circa 380 test sensoriale, a cura del Laboratorio di Analisi Sensoriale di Pollenzo, relativi a bevande, prodotti da forno già in commercio e nuovi prodotti da forno da testare.
Al bancone staff e studenti hanno fornito informazioni a visitatori italiani e stranieri distribuendo oltre 3000 brochures.
Allo stand sono stati offerti circa 700 caffè, e quotidianamente almeno 150 persone sono state ospiti nella zona dedicata agli incontri: alumni, docenti, operatori del mondo agroalimentare, produttori delle comunità di Terra Madre, aspiranti studenti e così via.
L’area UNISG rappresenta ormai un luogo privilegiato per incontri, per tessere relazioni internazionali, per ritrovarsi, e per rinsaldare lo spirito della comunità di Pollenzo attraverso quello spicchio di mondo che è Terra Madre.


