Il Master Executive in Circular Economy for Food ha avuto il piacere di ospitare l’Onorevole Annalisa Corrado, europarlamentare e membro del Comitato Scientifico del Laboratorio di Sostenibilità ed Economia Circolare UNISG, per una lezione di grande attualità e profondità tenutasi online il 23 aprile 2025.

Nel suo intervento, Corrado ha offerto agli studenti e alle studentesse un aggiornamento diretto sui principali temi oggi al centro del dibattito a Bruxelles, sottolineando il ruolo cruciale che l’Unione Europea è chiamata a giocare nella transizione ecologica:

  • Transizione ecologica e Green Deal Europeo: ha illustrato come il Green Deal, pur essendo attualmente sotto pressione, debba essere difeso con forza, rappresentando non solo una sfida climatica ma un’opportunità esistenziale per garantire competitività, autonomia energetica e sostenibilità all’Europa. 
  • Pacchetto Omnibus e Politica Agricola Comune (PAC): Corrado ha evidenziato i nodi ancora aperti nella riforma della PAC, con la necessità di un’agricoltura più resiliente e sostenibile, capace di affrontare eventi climatici estremi sempre più frequenti. 
  • Energia e relazione energia-cibo: ha approfondito le nuove opportunità offerte dall’agrovoltaico, un’innovazione che integra produzione agricola ed energia pulita, consentendo di proteggere le colture dagli stress climatici, ridurre l’evaporazione dei suoli e al tempo stesso fornire nuove fonti di reddito per gli agricoltori.

A confermare la forza pratica della transizione, Corrado ha arricchito il suo intervento con esempi concreti tratti dai suoi libri, come “Le ragazze salveranno il mondo” e “Pensiamo verde”, e dal progetto Green Heroes, che racconta storie italiane di imprese pioniere dell’innovazione ambientale.

Da questi esempi, emerge una visione chiara: la transizione ecologica deve essere costruita sulle soluzioni, non solo sulle analisi dei problemi.

Proseguendo il suo intervento, l’Onorevole Corrado ha invitato a riflettere su un altro pilastro fondamentale: il ruolo del cibo nella sostenibilità e nella giustizia sociale.


Cibo, salute e pianeta: una visione sistemica

Corrado ha sottolineato come ripensare i modelli di produzione e consumo alimentare sia essenziale non solo per ridurre l’impatto ambientale, ma anche per migliorare la salute pubblica. Una dieta più vegetale, ricca di prodotti locali, di stagione e a basso impatto, rappresenta una chiave concreta per prendersi cura contemporaneamente delle persone e del pianeta.


Il ruolo delle infrastrutture nella sostenibilità del cibo

Annalisa Corrado ha messo in guardia da un rischio spesso trascurato: senza adeguate infrastrutture pubbliche, scegliere uno stile alimentare sostenibile rischia di rimanere un privilegio per pochi. Serve quindi una politica che renda accessibili, a tutti, opzioni alimentari sane e a basso impatto, attraverso investimenti nella logistica, nei trasporti, nelle mense pubbliche e nella distribuzione locale.


Educare alla sostenibilità fin da piccoli

In questo quadro, Corrado ha evidenziato anche l’importanza dell’educazione alimentare nelle scuole. Le mense scolastiche possono diventare veri laboratori di sostenibilità, insegnando ai più giovani i valori della filiera corta, della stagionalità, della biodiversità e della lotta allo spreco. Coltivare questa consapevolezza fin dall’infanzia è essenziale per costruire comunità più resilienti e consapevoli.


Cibo e giustizia sociale

L’Onorevole ha quindi sottolineato come il diritto a un cibo sano e sostenibile sia un tema di giustizia sociale. In un mondo segnato da crescenti disuguaglianze, garantire a tutti l’accesso a un’alimentazione di qualità è una sfida politica e culturale imprescindibile per un futuro equo e sostenibile.


Il Green Deal: Competitività e Futuro per l’Europa

Approfondendo il quadro europeo, Corrado ha ribadito come il Green Deal non sia solo una risposta alla crisi climatica, ma anche una strategia industriale cruciale per l’Europa.
In un continente che paga l’energia a costi superiori rispetto ad altre economie e che dispone di poche materie prime, puntare su fonti rinnovabili, efficienza energetica ed economia circolare è l’unica via per garantire autonomia, innovazione e competitività a lungo termine.
La decarbonizzazione non è più soltanto un dovere ambientale: è diventata una necessità economica ed esistenziale per il futuro industriale dell’Europa“, ha sottolineato Corrado.


Comunicare la transizione attraverso soluzioni

Infine, l’Onorevole ha affrontato il tema della comunicazione della transizione ecologica.
In un’epoca caratterizzata da disinformazione e negazionismo climatico, ha evidenziato quanto sia fondamentale comunicare proponendo soluzioni concrete e tangibili.
Parlare di riduzione delle bollette grazie alle energie rinnovabili, di aumento dei redditi agricoli tramite l’agrovoltaico, o di una migliore salute pubblica grazie a diete più sostenibili, permette di costruire consenso e fiducia, trasformando la sostenibilità da concetto astratto a beneficio reale nella vita quotidiana.


Una visione integrata per la transizione ecologica

Chiudendo il suo intervento, Corrado ha ribadito la necessità di abbracciare una conversione ecologica autentica, capace di integrare energia, agricoltura, economia circolare e diritti sociali. Una trasformazione che richiede approcci sistemici, infrastrutture pubbliche adeguate e il coinvolgimento attivo di cittadini, imprese e istituzioni.

 

La lezione si è distinta per il suo approccio pragmatico e ispirazionale: Annalisa Corrado ha invitato tutti a non limitarsi alle analisi teoriche, ma a costruire azioni concrete e sistemiche, capaci di tradurre la sostenibilità da principio astratto a prassi quotidiana.

Un incontro ricco di contenuti, che ha lasciato studenti e partecipanti arricchiti, riaffermando il ruolo dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo come laboratorio internazionale di innovazione per una sostenibilità autentica e trasformativa.