Approfondimenti

Mercato contadino “agorà” del suo territorio

Tutto è iniziato a Volpedo nel settembre 2013 durante una premiazione organizzata dall’Associazione Pellizza,  pittore del Quarto Stato, icona dell’incredibile momento storico in cui i contadini hanno preso coscienza della loro identità di classe. Il vincitore del premio, “L’uomo dell’anno”, era Carlo Petrini Fondatore di Slow Food e Terra Madre. Ero andato anch’io alla premiazione perché avevo letto alcuni suoi libri e ne ero rimasto affascinato.

Quell’estate avevo passeggiato a lungo tra le colline di Volpedo. Intorno a me campi coltivati che disegnavano il territorio e ne raccontavano storia, tradizioni e fertilità naturale. Mi sentivo in un contesto sereno e ricco,  ma quello che mi dicevano i contadini del posto era molto diverso: “Ormai la campagna non rende più, siamo schiacciati tra i costi sempre crescenti di sementi, concimi e pesticidi e da prezzi alla vendita sempre più bassi per via della competizione dei prodotti provenienti da paesi lontani. I giovani non vogliono più lavorare a queste condizioni e siamo rimasti solo noi vecchi aggrappati al nostro passato”.

Durante la premiazione, Petrini ci ha parlato proprio di quel paradosso, ma anche di una possibile via d’uscita che passava attraverso concetti quali: buono, pulito, giusto, filiera corta, biodiversità, consumatori-coproduttori, mercati di contadini, identità, comunità. Quella sera ho pensato: “Perché non tentare a Volpedo? Perché non fare partire un mercato di contadini locali?”. Poi, parlando con gli amici della Strada del Sale (associazione di agricoltori biologici locali), l’idea si è trasformata in progetto e con l’appoggio del sindaco abbiamo iniziato a lavorare per riaprire il vecchio mercato della frutta chiuso ormai dagli anni ‘90. Nella nuova versione, il mercato si sarebbe occupato di prodotti bio e avrebbe coinvolto i contadini e gli artigiani provenienti solo dalle valli circostanti, quelle delle antiche vie del sale. Per questo l’abbiamo  chiamato Antico Mercato di Volpedo lungo le Vie del Sale (1).

mercato_contadino_volpedo

A maggio con la Festa della Fragola – primo frutto della stagione – l’abbiamo  inaugurato.  Parallelamente a fine maggio ho iniziato il Master in “Food Culture and Comunication – Human Ecology and Sustainability” all’UNISG di Pollenzo. I miei compagni di corso erano quasi tutti stranieri (americani, australiani, giapponesi, taiwanesi e tedeschi) venuti in Italia a studiare gastronomia. Con loro mi sono accorto di quante diverse sfumature ha la relazione con il cibo e che quello che mangiamo non è fatto solo di carboidrati, proteine, grassi e vitamine, ma anche di emozioni, simbologia e convivialità.

Durante il Master ho avuto modo di analizzare le tecniche di produzione e trasformazione dei prodotti della terra, dalla campagna fino alla cucina . Ho imparato a comprendere il “linguaggio e la grammatica dei sapori” allenando i miei sensi a distinguere le infinite sfumature che si possono trovare passando da un cibo mediocre e uno eccellente. Ho iniziato a valutare il sistema agroalimentare da diversi punti di vista: ecologico, politico, economico, sociologico ed antropologico. Quello che scoprivo durante il fine settimana al mercato lo portavo in classe durante la settimana e quello che scoprivo durante la settimana in Università lo portavo al mercato al fine settimana. Tutto questo insieme alle tecniche di comunicazione apprese al master ci ha permesso di costruire un messaggio da utilizzare per promuovere la nostra idea di mercato sul web (1) e sui social (2) oltre che sui giornali e le radio.

Abbiamo festeggiato da poco il secondo anniversario e il successo dell’iniziativa è ormai consolidato, non soltanto per le vendite, ma soprattutto per il clima che il mercato è riuscito a creare. Chiave per la riuscita del progetto è stato il ristorante che, oltre a permettere di autofinanziare tutta la promozione, è diventato un po’ alla volta l’evento più interessante e lo stimolo più efficace di attrazione anche dalle città circostanti. La formula è stata semplicissima: tavoli posizionati proprio in mezzo alle bancarelle e una cucina gestita con semplicità utilizzando solo i prodotti di stagione del mercato. La magia del cibo che diventa energia, emozione, relazione e convivialità e che riaccende tradizioni e per molti ricordi di gioventù. Il mercato che ritorna ad essere “l’agorà del paese”, il posto dove la gente si incontra, si scambia idee e crea progetti ed eventi insieme a molti attori del territorio: l’Associazione Pellizza (3), gli Artigiani di San Sebastiano Curone (4), i naturalisti della Pietra Verde (6), gli archeologi di Guardamonte (7), i suonatori della tradizione delle 4 province (8), le cantine delle strade del vino e dei sapori dei colli tortonesi (9) e i Forest-ieri (10).

Insieme abbiamo cominciato a pensare ad un progetto che vedesse il territorio e la sua storia come fonte di risorsa per una nuova economia locale capace di valorizzare l’identità e la biodiversità del territorio non solo per  attrarre visitatori e consumatori di prodotti locali, ma anche per convincere i forestieri a trasferirsi nelle nostre valli per farle rivivere invertendo la tendenza attuale allo spopolamento e all’abbandono della terra e delle tradizioni locali.

Da questo percorso è nata Doorway to Piemonte, l’app che vuole portare nel web la “piazza” dell’Antico mercato di Volpedo e le eccellenze delle valli raccontate da tante associazioni locali. Doorway to Piemonte vuole dimostrare che:

  • il territorio può vivere dei suoi frutti: pittura, musica, arte, storia, natura ed eno-gastronomia, in una parola della sua “identità”;
  • l’app è uno strumento semplice ed economico, capace di promuovere i servizi di cui i forestieri hanno bisogno per mangiare, dormire e gustare il territorio creando contatti diretti senza intermediari e rapporti che possono continuare anche al ritorno a casa;
  • attraverso la geolocalizzazione dello smartphone personale, si può indicare la strada per scoprire le cose più belle e più buone del territorio abbattendo molte barriere d’accesso anche agli stranieri e sostituendo costosi cartelli pubblicitari;
  • raccontare e valorizzare chi produce e come produce le eccellenza eno-gastronomiche locali è il modo più naturale per convincere a venire, aiutare a ricordare e far venir voglia di tornare.

Questa è la nuova frontiera del nostro progetto una frontiera aperta a quanti vogliano entrare a collaborare e magari a provare a replicare il progetto in altri territori.


Bibliografia e sitografia

  1. Antico Mercato di Volpedo lungo la strada del sale – http://www.mercatodivolpedo.org/
  2. Antico Mercato di Volpedo – http://www.doorwayto.it/
  3. Associazione Pellizza da Volpedo – http://www.pellizza.it/
  4. Progetto Artinborgo – http://www.artinborgo.it/progetti/progetto-artinborgo/
  5. La pietra verde – http://www.lapietraverde.org/
  6. Associazione culturale il Castelliere – https://ilcastelliere.wordpress.com/lassociazione/
  7. Musica della tradizione delle 4 province – http://www.appennino4p.it/musica.php
  8. Le strade del vino dei colli Tortonesi – http://www.stradacollitortonesi.com/newSite/it/
  9. L’associazione forestieri –  http://www.forestieri.org/

Per contattarci: info@doorwayto.it

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