UNISG Voices

E l’Alto Apprendistato ci mise lo zampino….

E l’Alto Apprendistato ci mise lo zampino. Sabato 3 maggio 7 apprendisti panettieri (Pasquale Polito, Alessandro Verri, Luca Pedetti, Dario De Marco, Marta Porporato, Paolo Bechis e Francesco Barazza) si sono ritrovati a Murazzano con le mani in pasta per il micun, il pane misterioso benedetto a Belvedere Langhe nella seconda domenica dopo Pasqua.
micun1
La tradizione rivive così come da circa 400 anni con la produzione dal giovedì al sabato di oltre 1000 forme. Si tratta di un pane di pezzatura medio grossa con un impasto del tutto simile a quello del normale pane bianco con l’aggiunta di un ingrediente segreto: un liquido scuro dall’odore pungente e acetoso. Secondo la leggenda sarebbe un antidoto fortissimo in grado di mantenere integro il pane per oltre un anno rendendolo magico con poteri taumaturgici.
micun8
“Se volete ci troviamo tra un anno a mangiare il micun con il salame” sfida scherzosamente Luigi Barroero, uno degli ultimi cantastorie di Langa, oltre che guida e anima della celebrazione. Un confratello, uno dei famigerati Battuti Bianchi di Belvedere, uno dei soli tre a conoscere la ricetta precisa, è lui a dispensare consigli inframmezzati da racconti di vita, accanto a Carlo Petrini e Piercarlo Grimaldi. Poi è solo pane che lievita e riposa: “Ti ricordi la farina di prima? Ora si sta trasformando in micun…Che bello!” ci dice ancora Luigi con occhi sognanti.

 

Lascia un commento