Sono quattro gli studenti che oggi hanno presentato il nuovo progetto dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche: le Tavole Accademiche. Un’avventura iniziata solo un anno fa ma che ha già visto sfilare all’interno delle mura pollentine un gran numero di Chef provenienti da tutto il mondo. Alice Waters, Augusto Lima, Niko Romito per citare alcuni dei 25 maestri dell’Alta Cucina che si sono offerti di accompagnare i giovani studenti nella conduzione di questa nuova mensa universitaria che vuole coniugare educazione, costi equi e prodotti locali.
La conferenza ha catturato subito l’attenzione delle nuove matricole, incuriosite dal progetto e dall’approccio “sistemico” ma soprattutto etico adottato degli Chef Unisg. La struttura dedicata a Lidia e Guido Alciati, si propone infatti come uno spazio “virtuoso”, dotato di strumenti e attrezzature pensate per la somministrazione di un pasto più sostenibile e a basso impatto ambientale. Tra gli accorgimenti: la preparazione di piatti stagionali con materie prime il più possibile a “Km0”, l’impiego di attrezzature a ridotto impatto energetico e soprattutto la possibilità di rimettere in circolo i prodotti avanzati. Soluzione vincente contro gli sprechi: le “Doggy bag”, disponibili nel pomeriggio, che consentono agli studenti di portarsi a casa gli avanzi di giornata. Ad intensificare la mission contro gli sprechi, la possibilità di prenotare il proprio pasto il giorno precedente, permettendo così di avere dosi e prodotti proporzionati alla domanda.
<<È una bella esperienza. Ma non è solo cucina!>> afferma Lapo Querci uno dei quattro studenti imbarcati nell’impresa, <<Una comunicazione corretta e consapevole rappresenta il 50% del successo dell’iniziativa>>. Da qui parte l’idea di diffondere attraverso i social networks uno “spam” giornaliero che racconta i retroscena di questa innovativa realtà.
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