Sgombro a beccafico. Esordisce così Martina Caruso, chef-patron presso l’hotel-ristorante di famiglia Signum, nella splendida isola di Salina, con un piatto che si muove con grande maestria tra tradizione e innovazione nello scenario della cucina siciliana.
Martina è stata premiata non solo con una stella della Guida Michelin, ma anche come miglior chef donna dell’anno under 30 da Identità Golose. Le abbiamo fatto alcune domande.
Qual è il tuo rapporto con Salina? E con la Sicilia?
Con Salina ho un legame fortissimo, ma a volte rifletto che può essere un disagio vivere su un’isola. La Sicilia per me è terraferma.
Perchè può essere un disagio vivere su un’isola?
Perché su un’isola le risorse sono limitate. Ho dovuto andare fuori da Salina per studiare e per fare esperienze lavorative. Sono stata a Londra al Jamie’s Italian di Jamie Oliver, a Roma all’Open Colonna e al Pipero, al Rex e Vico Equense alla Torre del Saracino di Gennaro Esposito, ma sempre con la forza e la voglia di tornare a casa.
Qual è la tua materia prima preferita?
L’olio extravergine d’oliva è fondamentale nella mia cucina. E mi piace moltissimo cucinare il pesce locale.
La Sicilia ha un vastissimo repertorio gastronomico radicato nella tradizione culinaria che si è evoluta nel tempo anche grazie agli innovatori. Pensi che sia arrivato il momento di un’ulteriore innovazione?
Secondo me la cucina è un atto di libertà, a ognuno è concesso di prendere come esempio la cucina tradizionale e trasformarla, innovarla a proprio piacimento con la propria creatività. E’ anche questa la libertà di cui si discute oggi a Identità Golose.
Dato il tuo fortissimo legame con Salina cerchi di valorizzare l’isola e di proteggere il suo patrimonio?
Cerco di farlo ogni giorno con l’utilizzo di prodotti locali, provando a raccontarli. Dietro un prodotto c’è anche una famiglia, c’è una realtà vivente fatta di persone che con il loro lavoro riescono a creare delle eccellenze. La conservazione del territorio è coadiuvata dal suo essere isola e dal mare che ci circonda e ci protegge. Sempre.
La passione per la sua terra insieme alla sua tecnica impeccabile sono gli autori di una nuova cucina d’autore anche per il panorama gastronomico siciliano.